Ucraina, Burnham sente Trump: ‘Impegno comune per cessate il fuoco’

Ucraina, Burnham sente Trump: ‘Impegno comune per cessate il fuoco’


Il premier britannico Andy Burnham ha sentito al telefono Donald Trump per parlare di Kiev. Secondo quanto è emerso dal resoconto, entrambi concorderebbero sulla necessità di un cessate il fuoco.\n

La Russia ha revocato \”il proprio consenso all’attività del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a San Pietroburgo, che dovrà cessare le proprie attività entro il 18 settembre 2026\”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo, come misura di ritorsione alla chiusura del consolato russo a Bonn.

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso \”l’auspicio che i negoziati in corso portino a risultati\”. Tappa a Kiev per gli inviati di Trump dopo l’incontro al Cremlino con Putin, ma la pace resta un miraggio. ‘Servirà che tutti facciano compromessi’, dice Witkoff dopo i colloqui con Zelensky e alcuni consiglieri per la sicurezza nazionale europei definiti ‘sostanziali e importanti’. Il leader ucraino punta ad ‘una pace dignitosa’ ma parla anche di Patriot e del pacchetto che servirà a Kiev per superare l’inverno se la guerra dovesse continuare, ‘e finora sembra proprio di sì’.

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Le rilevazioni mostrano che l’opinione pubblica del Paese è sempre più stanca del conflitto ma anche che non è disposta ad accettare una cessazione delle ostilità a ogni condizione.

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L’inchiesta della polizia tedesca rispetto ai fatti dello scorso 4 agosto, quando un drone esplosivo era stato rinvenuto vicino a un aereo cargo ucraino fermo all’aeroporto di Lipsia, ne ha fatto risalire la presenza a Mosca nell’ambito della guerra ibrida avviata dalla Russia nei confronti dell’Unione Europea. Ma quali sono le altre implicazioni della vicenda?

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Non sono solo impressioni generate dall’informazione, anche alcuni indicatori confermano che l’attuale periodo storico è tra i più violenti per quanto riguarda i conflitti che coinvolgono Stati.

“,”postId”:”b4d48858-64d4-4cce-8a55-37abe1f8987a”,”postLink”:{“title”:”Più guerre, meno pace. Il mondo continua a diventare più bellicoso”,”url”:” Ucraina spunta l’ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra”,”content”:”

Il Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l’acquisto di 30mila droni

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Il governo lettone prevede di introdurre un dazio del 300% sulle spedizioni dai porti del Paese di cereali provenienti dalla Federazione russa e dalla Bielorussia. Lo ha annunciato oggi il primo ministro lettone, Andris Kulbergs, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Riga. Kulbergs ha precisato che l’introduzione dei dazi sarà accompagnato da nuove procedure di controllo dei carichi di grano in transito in Lettonia, tra cui analisi di laboratorio per stabilirne precisamente l’origine. Sottolineando la necessità delle nuove misure per evitare l’utilizzo indiscriminato dei porti baltici da parte della Russia e della Bielorussia, il premier lettone ha auspicato l’adozione di analoghe misure da parte di tutti i Paesi della regione baltica. 

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Il premier britannico Andy Burnham e il presidente americano Donald Trump \”hanno concordato sulla necessità di continuare a lavorare per un cessate il fuoco che impedisca ulteriori perdite di vite umane\” nel conflitto russo-ucraino. È quanto emerge dal resoconto di una telefonata fra i due leader diffuso da Downing Street. Burnham ha sottolineato il sostegno del Regno Unito a Kiev e \”ai recenti negoziati di pace guidati dagli Stati Uniti\”. Sul Medio Oriente, il premier ha ricordato l’impegno di Londra per la pace, l’importanza della soluzione a due Stati, della riapertura di Hormuz e di evitare che l’Iran abbia l’arma atomica. 

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Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità che Ucraina e Russia adottino misure per allentare le tensioni durante l’inverno, riavviando al contempo i negoziati per un accordo di pace più ampio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad Axios. Secondo Zelensky, il presidente russo Vladimir Putin conta su un altro inverno rigido per indebolire l’Ucraina, ma il Cremlino non vuole inimicarsi Donald Trump in vista delle elezioni di medio termine. \”La mia impressione è che Putin abbia bisogno di Trump\”, ha detto Zelensky. \”Non vuole contrariarlo\”. Alla domanda se Putin voglia concedere a Trump una vittoria diplomatica prima delle elezioni americane, Zelensky ha risposto: \”Si’\”.

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L’ex capo dei servizi segreti britannici per l’estero (MI6), John Sawers, ritiene che non potranno essere avviati negoziati di pace tra Ucraina e Russia prima della prossima primavera, ma è possibile che entro l’anno prossimo si creino le condizioni per una trattativa, in quanto entrambe le parti sono stanche del conflitto in corso dal 2022. In un’intervista al Financial Times, Sawers ha sottolineato che la possibilità di arrivare a una tregua potrebbe emergere \”se la sofferenza da entrambe le parti continuerà a crescere\” e se \”i progressi ottenuti sul terreno dai russi non riprenderanno\”. L’ex capo dell’intelligence britannica ha affermato inoltre che una pace duratura non arriverà finché Vladimir Putin resterà al potere, definendo le sue richieste il principale ostacolo a un accordo: il massimo che si può ottenere è un ritorno al livello di ostilità prima dell’invasione dell’Ucraina su vasta scala. Intanto, secondo alcune fonti citate dal quotidiano della City, l’Europa starebbe in questa fase perdendo la sfida della \”guerra ibrida\” attribuita a Mosca e dovrebbe fare di più per \”difendersi\” su questo terreno, a prescindere da un’eventuale tregua futura del conflitto in Ucraina. 

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Gli Stati Uniti stanno valutando possibili misure di de-escalation tra Russia e Ucraina in vista dell’inverno, parallelamente alla ripresa dei negoziati per un accordo di pace più ampio. Lo ha dichiarato ad Axios il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, all’indomani dell’incontro a Kiev con gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. \”Il messaggio che ho ricevuto è che i russi sono pronti a negoziare\”, ha detto Zelensky, precisando tuttavia di restare scettico alla luce delle azioni di Mosca sul campo. Secondo il presidente ucraino, tra le ipotesi discusse ci sono intese \”sugli impianti energetici e sulle spedizioni di grano, sulle infrastrutture elettriche e sulle esportazioni di petrolio e gas\”. L’obiettivo sarebbe trovare, prima o durante l’inverno, misure che \”possano avvicinare la parti alla pace\”. 

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Zelensky ritiene che Vladimir Putin punti sull’inverno per aumentare la pressione sull’Ucraina, ma che allo stesso tempo non voglia irritare Trump. \”La mia sensazione è che Putin abbia bisogno di Trump. Non vuole farlo arrabbiare\”, ha affermato, aggiungendo che Mosca \”pensa davvero che questo inverno possa aiutarla a spezzarci\” e rendere Kiev \”più disponibile a compromessi\”. Da parte sua, Zelensky ha chiesto garanzie di sicurezza, sostegno economico e nuove sanzioni verso Mosca: \”Putin ha bisogno di soldi. Putin vuole soldi per continuare la guerra\”. \”Abbiamo settembre e ottobre per trovare un modo per parlare. Senza dialogo non avremo un risultato – ha concluso –  Penso che il presidente Trump possa trovare la strada per un vero avvio del processo negoziale prima del freddo inverno\”. 

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Meno di un giorno dopo la partenza da Kiev degli inviati presidenziali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, la Russia ha lanciato droni su Kiev, nonostante sia in vigore fino a domani la tregua di tre giorni negli attacchi sulle rispettive capitali annunciata in occasione della missione della delegazione Usa. A riferirlo è il servizio ucraino della Bbc, riportndo che l’allarme è scattato alle 17:39 ora locale (le 16:39 in Italia). Secondo quanto riportato dai canali di monitoraggio ucraini, rilanciati dal Kyiv Independent, questo pomeriggio sono stati avvistati droni russi in volo verso Kiev. Al momento, le autorità non hanno segnalato attacchi o danni in città.

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La Finlandia ha inaugurato oggi una recinzione lunga 200 chilometri, realizzata a tratti lungo il confine orientale con la Russia, per scoraggiare Mosca dal \”strumentalizzare\” i migranti allo scopo di destabilizzare il Paese nordico. Helsinki ha chiuso il suo confine di 1.340 chilometri con la Russia nel dicembre 2023, dopo l’arrivo di oltre 1.300 migranti privi di visto. Da allora la situazione è rimasta calma, con solo pochi casi isolati di attraversamento illegale del confine. \”Oggi la situazione è calma, ma tesa, e davvero non sappiamo cosa accadrà domani\”, sottolinea ad Afp la ministra dell’Interno Mari Rantanen durante un evento con i media nei pressi del valico di frontiera di Nuijamaa, nel sud-est della Finlandia, dove le operazioni sono state sospese quasi tre anni fa. \”Può cambiare molto rapidamente, ed è per questo che dobbiamo essere molto preparati\”, ha aggiunto. 

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Nel 2023, Helsinki aveva accusato Mosca di condurre una \”guerra ibrida\”, organizzando l’arrivo di cittadini di Paesi terzi al proprio confine; un’accusa respinta dal Cremlino. Questo era successo pochi mesi dopo che la Finlandia aveva abbandonato decenni di non allineamento militare aderendo alla Nato nell’aprile 2023. 

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Secondo la Guardia di frontiera finlandese, l’\”eccezionalmente vasto progetto infrastrutturale\” ha coinvolto circa 1.000 proprietari terrieri e centinaia di aziende. Recinzioni simili sono state erette anche in Estonia, Lettonia e Lituania, oltre che in Polonia, lungo i rispettivi confini con la Bielorussia, per arginare l’ingresso di migranti. Il progetto finlandese è costato 356 milioni di euro, con costi di manutenzione annuali stimati tra i 2 e i 3 milioni di euro, secondo Erkki Matilainen, responsabile del progetto per la Guardia di frontiera. La tecnologia dei droni ha fatto enormi progressi, ma una recinzione di confine è ancora \”considerata la soluzione migliore per il controllo\”, ha sottolineato Matilainen.

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Con il primo ministro del Belgio \”ci siamo confrontati sulle principali crisi in atto: a partire dall’Iran alla guerra in Ucraina, anche alla luce degli sviluppi di queste ore. Avete visto gli incontri degli inviati americani, prima a Mosca e poi a Kiev\”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni dopo aver ricevuto a Palazzo chigi Bart De Wever. \”L’Italia, come sempre, continua a fare la propria parte insieme ai partner europei per favorire un percorso negoziale verso una pace che deve essere giusta e duratura\”, ha ribadito la premier.

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Nell’ambito delle misure di ritorsione adottate in risposta alla chiusura del  consolato Generale russo a Bonn e della Casa Russa della Scienza e della Cultura a Berlino, Mosca ha imposto la cessazione delle attività dei centri culturali tedeschi Goethe nella Federazione Russa. La chiusura della sede consolare e del centro culturale in Germania era stata decisa dopo il ritrovamento nell’aeroporto di Lipsia di un drone carico di esplosivo. Dell’incidente, avvenuto a inizio agosto, il governo tedesco ha formalmente accusato Mosca. Nella nota presentata dal ministero degli Esteri russo alla rappresentanza diplomatica tedesca si legge che \”Ai dipendenti distaccati è ordinato di lasciare la Russia entro e non oltre il 13 settembre 2026\”. La chiusura dei centri culturali, con sede a Mosca, Novosibirk e Ekaterinburg, era stata annunciata già giovedì dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Nello stesso giorno, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov aveva assicurato che Mosca non avrebbe avviato una spirale negativa nelle relazioni diplomatiche con Berlino. 

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\”Con l’Ucraina e Russia dovremmo fare di più dal punto di vista diplomatico per raggiungere questo obiettivo, quindi per porre fine a questi conflitti\”. Lo ha dichiarato il premier belga, Bart De Wever, nelle dichiarazioni congiunte a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

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\”Sono felice di vedere che la prima volta che gli inviati speciali Usa si sono recati a Kiev dopo essere stati più volte in Russia, e ciò ha significato per gli ucraini tre giorni senza bombardamenti sui civili: spero che abbiano sentito qual è la situazione sul campo\”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Vilnius. \”Gli ucraini hanno anche dimostrato loro che la Russia non è realmente interessata alla pace perché, come sapete, non ha fatto né offerto una sola concessione verso la parte europea\”, ha aggiunto.

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\”Sono stati compiuti progressi sostanziali, compresi passi avanti nella programmazione di ulteriori colloqui trilaterali. Trump sta lavorando intensamente per porre fine alle uccisioni e per giungere a una pace duratura e stabile\”, ha detto Witkoff su X. \”Su indicazione di Trump, i negoziatori americani hanno visitato Mosca e Kiev per facilitare un ulteriore dialogo per mettere fine alla guerra\”, ha riferito Witkoff.

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Gli inviati americani in Russia e Ucraina, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno riscontrato una nuova disponibilità di Mosca a negoziare un accordo. Lo ha reso noto la presidenza francese, che ha riferito dello scambio a Kiev da Witkoff e Kushner con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Gran Bretagna, presenti all’incontro di ieri con Volodymyr Zelensky. \”Gli americani ci hanno detto che c’è una nuova disponibilità russa a trattare, dopo le elezioni alla Duma (la Camera bassa del parlamento russo, dal 18 al 20 settembre, ndr) e che in questo contesto dovevamo prepararci a un nuovo inizio per i negoziati\”, ha spiegato la presidenza francese in un briefing telefonico con i giornalisti.

“,”postId”:”615ddd84-4141-4b69-80ff-d35ea6447e9c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T14:29:15.391Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T16:29:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Witkoff dopo la visita a Mosca e Kiev: \”Progressi sostanziali\””,”content”:”

Ci sono stati \”progressi sostanziali\”. Lo ha detto l’inviato Steve Witkoff dopo la visita in Russia e in Ucraina. 

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La Russia ha revocato \”il proprio consenso all’attività del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a San Pietroburgo, che dovrà cessare le proprie attività entro il 18 settembre 2026\”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo. La decisone è stata presa come misura di ritorsione alla chiusura del consolato russo a Bonn.  Tutti i suoi dipendenti dovranno lasciare la Federazione Russa entro tale data. 

“,”postId”:”f90d1806-4527-4d2a-b2ed-ae60e0a2f500″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T14:16:04.851Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T16:16:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Russia, arrestati altri 4 candidati partito pacifista Yabloko “,”content”:”

Altri quattro candidati al Parlamento del partito pacifista Yabloko sono stati arrestati in Russia. Gli arresti del capo della sezione locale di Yabloko e di altri tre membri del partito sono avvenuti a Ekaterinburg, negli Urali. Secondo quanto riportato dai media ufficiali, i quattro esponenti di Yabloko aspiravano a partecipare alle prossime elezioni parlamentari. Konstantin Kiselyov, a capo della sezione di Ekaterinburg di Yabloko, è stato arrestato in mattinata mentre si recava a un dibattito televisivo. Le autorità accusano Kiselyov di \”aver esposto simboli estremisti\” per un post sui social media relativo al defunto leader dell’opposizione russa Alexei Navalny. Gli altri tre membri del partito sono stati arrestati con accuse simili. Se ritenuti colpevoli, i candidati di Yabloko non potranno partecipare alle elezioni parlamentari del 20 settembre. Il 28 giugno, un tribunale russo ha revocato la registrazione della lista dei candidati di Yabloko per le elezioni dell’assemblea regionale di Sverdlovsk (Urali), come già accaduto in precedenza con la lista federale del partito di opposizione per le elezioni parlamentari di settembre. Yabloko ha sottolineato che questa è la quinta regione in cui i tribunali sono riusciti ad annullare la registrazione dei suoi candidati nelle liste di partito, cosa già avvenuta a Leningrado, in Carelia, a Pskov e nel comune di San Pietroburgo.

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Il presidente russo Vladimir Putin resta intenzionato a proseguire la guerra in Ucraina dopo l’incontro con gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali i colloqui al Cremlino non hanno portato a una svolta. Putin è determinato ad assumere il controllo del Donetsk e ritiene che l’esercito russo possa raggiungere questo obiettivo nei prossimi sei mesi, aggiungono le stesse fonti. 

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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato gli attacchi con droni sulla regione russa di Perm a oltre mille chilometri dal confine, durante i quali sono stati colpiti impianti di raffinazione del petrolio. Sui social, il leader di Kiev ha fatto sapere che i droni ucraini hanno raggiunto anche un impianto di lavorazione del petrolio nel Tatarstan. Nella regione di Kursk, invece, le forze ucraine hanno colpito un sito utilizzato per immagazzinare e lanciare droni d’attacco.

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Il Venezuela assicura che gli accordi petroliferi siglati con Cina e Russia saranno pienamente rispettati, nonostante la nuova intesa tra Caracas e Washington per lo sfruttamento di una parte delle riserve di greggio del Paese da parte degli Stati Uniti. \”Abbiamo accordi con Cina e Russia e sono joint venture autorizzate a svolgere attività primarie. Rispettiamo molto questi accordi\”, ha detto la ministra degli Idrocarburi Paula Henao in un’intervista all’emittente privata Venevision. Rispondendo a una domanda sul futuro della presenza cinese e russa nel settore petrolifero venezuelano dopo l’accordo con gli Stati Uniti, Henao ha assicurato che le società miste partecipate dai due Paesi \”continueranno a svolgere le loro attività\”. La questione è diventata centrale dopo che la Casa Bianca ha sostenuto che gran parte dei giacimenti interessati dall’intesa con Caracas era precedentemente controllata o gestita da società russe e cinesi. Washington ha accusato inoltre questi operatori di avere sottratto risorse al Venezuela senza investire adeguatamente nelle infrastrutture e nello sviluppo del Paese. Pechino aveva chiesto nei giorni scorsi che fossero tutelati i propri interessi in Venezuela. 

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La stazione ‘Boulevard del generale Karbyshev’ sul primo tratto della nuova linea della metropolitana di Mosca inaugurata nei giorni scorsi è decorata con panelli dedicati ai droni e ad altri sistemi usati nel conflitto in corso contro l’Ucraina, incluso con l’acronimo Svo (Spetsialnaya voyennaya operatsiya) che la identifica. Il primo tratto della linea Rublovo-Arkhangelskaya è stato inaugurato sabato dal sindaco della città Sergei Sobyanin e da Vladimir Putin. 

“,”postId”:”fe7e14e7-ea69-4622-84aa-3cfdc79cebbe”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T13:50:31.302Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T15:50:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Autorità russe, 5 morti e 15 feriti in regioni colpite da droni ucraini”,”content”:”

Nelle regioni russe o sotto controllo di Mosca, 5 persone sono morte e altre 15 sono rimaste ferite a seguito di attacchi ucraini con droni nelle ultime ore. A Sebastopoli, nella penisola di Crimea, annessa nel 2014, una ragazza di 15 anni è stata uccisa, secondo quanto riferito sulla piattaforma Max dal governatore, Mikhail Razvozhayev. Altre tre persone, tra cui un adolescente di 16 anni, sono rimaste ferite. A Perm, negli Urali, un condominio è stato colpito da droni ucraini e una persone è morta, secondo quanto dichiarato dal governatore regionale, Dmitry Makhonin. Altre quattro persone sono rimaste ferite. Le forze armate ucraine hanno inoltre attaccato con droni diversi comuni nella regione di Belgorod, uccidendo due civili e ferendone altri due, secondo quanto riportato dal centro regionale per la risposta alle emergenze, citato da Interfax. Nel Donetsk, annesso da Mosca nel 2022, quattro civili sono rimasti feriti da droni ucraini a Horlivka, come riportato su Telegram dal sindaco della città, Ivan Prikhodko. Una residente di Rubizhne, nel Lugansk, è stata invece uccisa da un attacco delle forze armate ucraine alla sua auto, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione della regione ucraina sotto controllo russo, Leonid Pasechnik. 

“,”postId”:”39a39ef5-cc4e-4afb-bbfa-b337310a6a7c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T13:50:16.375Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T15:50:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Intelligence: \”Economia russa più debole ma risorse sufficienti per guerra fino a 2028\””,”content”:”

La Russia è economicamente molto più debole rispetto all’inizio dell’invasione, ma dispone ancora di risorse sufficienti per continuare la guerra contro l’Ucraina fino al 2028. Lo ha dichiarato il capo dell’intelligence militare ucraina (Hur), Oleh Ivashchenko, in un’intervista a Ukrinform. \”I principali problemi dell’economia russa sono la carenza di forza lavoro, il crescente deficit del bilancio federale e il deterioramento della situazione nel sistema bancario – ha spiegato – Allo stesso tempo, dispone ancora di risorse sufficienti per condurre la guerra contro l’Ucraina. Non escludiamo che queste risorse possano durare per tutto il 2027 e il 2028\”. 

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Secondo Ivaschchenko, gli attacchi ucraini contro raffinerie, depositi, infrastrutture industriali e logistiche stanno contribuendo ad aggravare le difficoltà economiche di Mosca e il deficit russo, che \”oggi ammonta a 82 miliardi di dollari\”. Kiev punta inoltre a ostacolare la logistica russa nel Mar Nero, costringendo Mosca a ricorrere a rotte più costose per esportare cereali. \”La Russia produce circa 130 milioni di tonnellate di grano all’anno. Circa 80 milioni servono per il fabbisogno interno, il resto va sui mercati esteri. E oggi questo è bloccato\”, ha affermato il capo dell’Hur, sottolineando che Kiev considera tali esportazioni una fonte di risorse per l’economia e, di conseguenza, per lo sforzo bellico russo.

“,”postId”:”9f7cdcff-fc7e-4a23-9398-c4f5552fc710″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T13:46:13.859Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T15:46:13+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Merz: \”Non sorprende la gioia di Mosca per la vittoria dell’AfD\””,”content”:”

\”A 2.500 chilometri da qui, verso est, c’è una gioia particolarmente grande per questo risultato elettorale\”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, alludendo alla Russia dopo il trionfo dell’AfD in Sassonia-Anhalt. \”Non è una sorpresa, se si guarda a chi ha cercato di favorire e contribuire a determinare questo risultato. Sappiamo quindi con chi abbiamo a che fare\”, ha affermato Merz.

“,”postId”:”6f88e4e7-4fec-4468-be6b-530596fcfd96″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T13:37:03.881Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T15:37:03+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mattarella: \”Sostegno a Kiev, i negoziati portino risultati\””,”content”:”

Integrazione europea, difesa comune, Gaza e Israele, migrazione e guerra in Ucraina. Sono stati questi i temi affrontati dal presidenti Sergio Mattarella in un colloquio al Quirinale con il presidente estone Alar Karis. In particolare, in due presidenti hanno confermato il sostegno all’Ucraina. Il presidente Mattarella ha anche espresso \”l’auspicio che i negoziati in corso portino a risultati\”. 

“,”postId”:”df1df277-69d0-425c-b439-e2d07a089667″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T13:22:58.798Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T15:22:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca: \”I missili Usa in Norvegia possono colpirci\””,”content”:”

I sistemi missilistici americani schierati in Norvegia potrebbero colpire una parte significativa della Russia europea, compresa Mosca, e saranno quindi considerati obiettivi prioritari dalle forze di deterrenza strategica russe. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. \”Consideriamo il dispiegamento in Europa di sistemi statunitensi in grado di lanciare missili a medio e corto raggio come un ulteriore passo nella serie infinita di azioni altamente destabilizzanti dei Paesi della Nato\”, ha affermato Zakharova. Secondo la portavoce, l’Alleanza non nasconde l’intenzione di acquisire la capacita’ di condurre attacchi missilistici in profondità nel territorio russo. I sistemi americani trasferiti in Norvegia utilizzano celle di lancio Mk-41 e possono impiegare diversi tipi di missili contro obiettivi terrestri e navali. \”Questi sistemi possono essere utilizzati per lanciare missili da crociera Tomahawk a lungo raggio e il loro dispiegamento in Norvegia consente di coprire un’ampia parte della Russia europea, compresa Mosca\”, ha avvertito Zakharova. Le installazioni potrebbero quindi essere utilizzate dalla Nato \”come strumento per azioni aggressive contro il nostro Paese e per raggiungere obiettivi strategici\”. Washington e Oslo, ha aggiunto, \”non dovrebbero sorprendersi\” se nella risposta russa le forze di deterrenza attribuiranno \”particolare importanza\” ai siti di schieramento e comando dei sistemi americani e alle infrastrutture che li sostengono.

“,”postId”:”8a0abfcb-3e98-429f-9f7e-f03e7dfe2e3e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T13:11:32.858Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T15:11:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Attacco russo a Pryluky, in fiamme fabbrica americana di tabacco”,”content”:”

Un incendio è scoppiato in una fabbrica di tabacco nella città di Pryluky, nell’area di Chernihiv, a seguito di un attacco russo. La fabbrica fa parte della multinazionale British American Tobacco. Lo riporta Ukrainska Pravda. \”Un incendio è scoppiato in una fabbrica di tabacco a Pryluky, nell’oblast’ di Chernihiv, a seguito di un attacco russo. I dipendenti dello stabilimento affermano che il tetto dell’impianto di produzione di sigarette è in fiamme. I vigili del fuoco stanno attualmente spegnendo l’incendio\”, ha riferito un corrispondente di Suspilne sul posto. Testimoni oculari hanno affermato che tutti i dipendenti si trovavano in un rifugio al momento dell’attacco e nessuno è rimasto ferito. 

“,”postId”:”ffdeecb1-5839-4f7e-81a4-c11e1556165e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T12:49:25.891Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T14:49:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Stiamo coordinando i prossimi passi e preparando nuovi incontri\””,”content”:”

\”Stiamo coordinando i passi successivi. Stiamo preparando i prossimi incontri e le comunicazioni. Le proposte ucraine sono costruttive e lo saranno sempre\”. Lo scrive su Telegram Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato ieri i negoziatori statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, impegnati (dopo i colloqui col presidente russo Vladimir Putin sabato a Mosca) a cercare di riavviare i colloqui di pace. Il presidente ucraino aggiunge che \”la cosa più importante è continuare a lavorare attivamente e congiuntamente affinché la diplomazia possa avere successo\” e che negli incontri di ieri, a cui erano presenti anche i rappresentanti dell’E3 (Francia, Gran Bretagna e Germania), \”abbiamo discusso nel dettaglio delle nostre esigenze in materia di difesa aerea, di un’adeguata cooperazione tecnologica e del pacchetto invernale necessario. I partner sanno cosa può funzionare e cosa dovrebbe funzionare entro l’inverno\”. 

“,”postId”:”96fb8550-1c9c-4376-ad4d-9f102922a1dd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T12:47:16.980Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T14:47:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Raid di Kiev su Crimea, due morti a Sebastopoli”,”content”:”

Le Forze di Difesa ucraine hanno lanciato una serie di attacchi contro installazioni militari russe in Crimea, nonchè nelle regioni di Lugansk e Zaporizhzhia. Lo riporta Rbc-Ucraina, citando una dichiarazione dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine. Tra il 6 e il 7 settembre, il personale militare ucraino ha colpito un importante snodo logistico russo nella zona di Vladyslavivka. In particolare, è stato colpito un ponte ferroviario sul Canale della Crimea settentrionale, utilizzato dai russi per il rifornimento logistico militare. 

“,”postId”:”5e43224b-d003-4176-a4f3-d4f6f0b3614d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T12:31:48.133Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T14:31:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Bardella: \”Non possiamo finanziare sforzo bellico senza nulla in cambio\””,”content”:”

\”Non possiamo finanziare indefinitamente uno sforzo bellico senza ottenere nulla in cambio\”. Lo ha dichiarato Jordan Bardella, co-leader del Rassemblement National (Rn), in un’intervista a Bloomberg Tv, citata dal Kyiv Independent, in cui ha sottolineato che la Francia non dispone più delle risorse necessarie per continuare a sostenere Kiev ai livelli attuali. \”E soprattutto non possiamo dare a un altro Stato risorse che noi non abbiamo più\”, ha aggiunto Bardella, secondo cui la Francia \”sta affogando nel deficit\”. Il leader di Rn ha comunque precisato di non essere favorevole ad \”abbandonare\” l’Ucraina, sostenendo che Parigi debba contribuire a difenderne l’integrità territoriale. Bardella ha ricordato che il suo partito chiede da tempo un cessate il fuoco e garanzie di sicurezza per Kiev. Il Rassemblement National, oggi in testa nei sondaggi in Francia, ha assunto dopo l’invasione russa del 2022 posizioni più distanti da Mosca rispetto al passato, pur continuando a criticare il volume di sostegno all’Ucraina garantito dal presidente Emmanuel Macron.

\n”,”postId”:”992088f0-8ce2-4962-9f26-d7e3c97c9d8e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T12:21:14.374Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T14:21:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”In Ucraina spunta l’ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra”,”content”:”

Il Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l’acquisto di 30mila droni.

“,”postId”:”c5735efd-8e79-4b93-b938-f812669121b7″,”postLink”:{“title”:”In Ucraina l’ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra”,”url”:” Kiev: Russia ha risorse per altri 2 anni di guerra”,”content”:”

La Russia si e’ indebolita economicamente, ma ha ancora risorse sufficienti per condurre una guerra contro l’Ucraina fino al 2027-2028. Lo ha affermato Oleg Ivashchenko, capo della Direzione generale dell’intelligence ucraina (Gur) del ministero della Difesa, in un’intervista a Ukrinform. Ivashchenko ha sottolineato che i principali problemi dell’economia russa sono la carenza di manodopera, il crescente deficit del bilancio federale e il peggioramento della situazione del sistema bancario. \”Allo stesso tempo, la Russia ha ancora risorse sufficienti per condurre una guerra contro l’Ucraina. Non escludiamo che queste risorse saranno sufficienti anche per il 2027 e il 2028. Per garantire che la Russia non disponga di tali risorse, e’ necessario un lavoro congiunto con i partner. Le sanzioni devono funzionare davvero\”, ha sottolineato Ivashchenko. 

“,”postId”:”307eba95-0ce1-414c-9e62-1cef628ebace”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T12:02:39.008Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T14:02:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca: \”Le posizioni dell’esercito russo migliorano\””,”content”:”

Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno migliorato le loro posizioni e adottato linee migliori nella zona delle operazioni militari speciali, ha affermato in un comunicato il ministero della Difesa russo. \”Le unità del gruppo di forze meridionale hanno migliorato le loro linee del fronte e hanno colpito distaccamenti di due brigate meccanizzate, due brigate di aeromobile e un reggimento d’assalto\ndelle forze armate ucraine vicino a Vysokoivanovka, Druzhkovka,\nKramatorsk, Krasny Molochar, Nikolayevka, Novosyolovka, Semyonovka e Slavyansk nella Repubblica popolare di Donetsk\”, si legge nella nota. Nel corso della giornata odierna, il gruppo centrale delle forze ha migliorato la sua posizione tattica, mentre il gruppo occidentale ha preso migliorilinee e posizioni. \”Le unità del gruppo di forze orientale si sono spostate più in profondità nelle linee di difesa nemiche\”, aggiunge il comunicato.

“,”postId”:”624e58b5-a269-4b8b-ba6c-1502f61eee15″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T11:36:39.543Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T13:36:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Continuiamo a lavorare per mantenere aperto canale diplomatico\””,”content”:”

\”La cosa più importante è continuare a lavorare insieme in modo attivo per mantenere aperto il canale diplomatico. Abbiamo avuto discussioni sostanziali sulle nostre esigenze in materia di difesa aerea, sulla relativa cooperazione tecnologica e sul pacchetto invernale di cui abbiamo bisogno. I nostri partner sanno cosa può dare risultati e cosa deve necessariamente produrre risultati in vista dell’inverno\”. Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodomyr Zelensky in un post su ‘X’ dopo l’incontro con il suo team negoziale dopo i  colloqui a Kiev con gli inviati del presidente degli Stati Uniti. \”Abbiamo svolto tre round di negoziati. Si sono uniti a noi anche i rappresentanti dell’E3 – Francia, Regno Unito e Germania. Ieri ho avuto inoltre un incontro a tu per tu con Steve Witkoff e Jared Kushner per discutere dei risultati della giornata\”. \nOra, sottolinea Zelensky, \”stiamo coordinando i prossimi passi. Stiamo preparando i prossimi incontri e le prossime comunicazioni. Le proposte dell’Ucraina sono costruttive e lo saranno sempre\”.

“,”postId”:”55e85549-26d5-4f95-81d4-8f00b2874432″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T11:18:39.801Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T13:18:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”A Kiev si combatte anche la guerra dell’acqua minerale”,”content”:”

L’Ucraina non è impegnata solo nella sanguinosa guerra con la Russia: all’orizzonte si sono profilati nuovi nemici, nei panni di un’impresaria teatrale britannica e della sua famiglia miliardaria. Un’aspra disputa con le autorità di Kiev che intendono sequestrare la società di acque minerali di cui sono comproprietari insieme a un oligarca russo. La controversia, riporta il Guardian, riguarda una quota del 34% detenuta dalla famiglia Patarkatsishvili nella\nsocietà  produttrice dei principali marchi di acqua in bottiglia\ndell’Ucraina. Le partecipazioni societarie di IDS Ukraine sono state congelate dalle autorità ucraine nel 2022 a causa della quota del 49% detenuta nella società da investitori russi, tra cui Mikhail Fridman, fondatore del conglomerato russo Alfa Group, soggetto alle sanzioni occidentali per il sostegno dato al regime di Vladimir Putin. L’Agenzia ucraina per il recupero e la gestione dei beni (Arma) è stata incaricata di individuare una gestione indipendente per assumere il controllo dell’azienda, tra i cui azionisti di minoranza figura anche il governo georgiano. La responsabile dell’agenzia ucraina, Yaroslava Maksymenko, ha dichiarato di essersi ripetutamente scontrata con ostacoli legali e burocratici, dovuti in parte alla resistenza degli azionisti a cedere il controllo dei propri beni e che il New World Value Fund Limited – attraverso cui la famiglia Patarkatsishvili ha investito in IDS Ukraine – ha avanzato accuse infondate di condotta illecita da parte dei funzionari\ndell’Arma. Maksymenko ha espresso preoccupazione per il rischio di\nriciclaggio di denaro e di sottrazione di valore da IDS Ukraine qualora la società rimanesse sotto l’attuale gestione. Sono in corso procedimenti separati presso l’Alta Corte anticorruzione ucraina, nell’ambito dei quali gli azionisti si oppongono ai tentativi di nazionalizzare, in tutto o in parte, la proprietà di IDS Ukraine, considerata da alcuni esponenti del governo una risorsa strategica fondamentale in tempo di guerra. Un portavoce dei Patarkatsishvili ha dichiarato che la famiglia sostiene fermamente l’Ucraina sin dall’inizio dell’invasione russa, di essere oggetto di un trattamento ingiusto e di voler ricorrere alle sedi

“,”postId”:”ebb19bcb-b71c-4f61-9ba5-19cc1c0529fa”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T10:50:36.173Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T12:50:36+0200″,”video”:{“videoId”:”1122711″,”videoPageUrl”:” Ucraina, nulla di fatto incontro inviati Usa-Zelensky”,”postId”:”ca5eb90e-4c2f-4c87-89ca-e2b19a221d78″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T10:49:49.202Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T12:49:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cremlino: \”Nuovi missili in Norvegia sono una minaccia, adotteremo misure\””,”content”:”

La Russia vede come \”una minaccia\” il dispiegamento di nuovi sistemi missilistici e di artiglieria in Norvegia, e quindi dovrà \”adottare ulteriori misure per garantire la propria sicurezza\”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.

“,”postId”:”07b36768-0a0c-47e4-ad1f-513d4fbc1834″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T10:41:55.724Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T12:41:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Wsj: \”A rischio crisi per raid Kiev in Russia anche banche, aviazione e agricoltura\””,”content”:”

Vladimir Putin ha ammesso che la campagna dei raid delle forze di Kiev contro l’economia della Russia è costata al Paese un punto percentuale di pil pari a 25 miliardi di dollari. Il Wall Street Journal ha cercato di esaminare l’impatto nei diversi settori colpiti, dall’agricoltura all’aviazione, dai combustibili al settore bancario.  Ad agosto in Russia, che ha iniziato anche a importare carburanti da India e Bielorussia, sono stati raffinati 3,8 milioni di barili di petrolio al giorno, contro i 5 milioni dello stesso mese del 2025, secondo i dati di Energy Aspects. La app più scaricata in questi ultimi mesi serve per aiutare gli automobilisti a trovare il benzinaio con carburante più vicino. Il costo del gas è aumentato del 19 per cento dall’inizio dell’anno. \nL’inflazione è al sei per cento, contro l’obiettivo della banca centrale del 4. Dal 18 luglio, ci sono stati più di 30 raid contro hub della logistica delle piattaforma di ecommerce Wildberries e Ozon provocando più di 10 miliardi di dollari di danni a infrastrutture e beni, con almeno 12 milioni di dollari di mancate vendire per i prossimi 12 mesi, secondo i dati della società di analisi russa Data Insight. Si temono effetti a ricaduta sulle banche, in particolare Vtb, creditore principale di Wildberries, che le deve 6-7 miliardi di dollari, e dei venditori che usano la piattaforma. Il titolo bancario ha perso il 25 per cento del suo valore alla borsa di Mosca. Ad aggravare la situazione per il settore bancario è la predisposizione dei russi, negli ultimi mesi, a tenersi contanti. Nel secondo trimestre il denaro ritirato dalle banche ha superato quello depositato. \nL’Ucraina da fine luglio ha di fatto chiuso il corridoio principale per l’esportazione di grano e altri cereali dalla Russia con una serie di raid contro i terminal e le navi cargo sul Mar Nero e nel Mare di Azov. L’export di grano russo è crollato del 50 per cento ad agosto, rispetto allo stesso mese del 2025, toccando il minimo dal 2010 (dati SovEcon, società di consulenza russa). Per la crisi del settore, il governatore della regione di Rostov ha dichiarato l’emergenza.  Anche l’aviazione civile è messa a dura prova, con 993 chiusure di aeroporti solo nel mese di agosto, cinque volte l’anno precedente.

“,”postId”:”da2afa95-0f85-4ad6-9e67-cbc76d72329d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T10:36:51.241Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T12:36:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca: \”Nessuna informazione su esito visita inviati Usa a Kiev\””,”content”:”

Il Cremlino non ha ancora informazioni sull’esito dei contatti tra i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner e i\nvertici ucraini, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale\nrusso Dmitri Peskov. \”No, non abbiamo ancora informazioni sull’esito dei contatti tra i nostri colleghi americani a Kiev\”, ha affermato Peskov come riporta la Tass.

“,”postId”:”31c8b453-272d-46e5-a7c2-57d78eed4819″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T10:25:08.203Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T12:25:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cremlino: \”La missione di Witkoff e Kushner un piccolo passo verso la pace\””,”content”:”

\”Un piccolo passo verso la pace\”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha giudicato l’esito dei colloqui avuti nel fine settimana dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

“,”postId”:”4a97512f-cdeb-47f6-94de-cd0d78046388″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T10:10:46.927Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T12:10:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky:\” Colpiti con droni impianti di raffinazione nel Tartastan\””,”content”:”

Volodymyr Zelensky afferma che droni ucraini hanno colpito nella regione russa di Perm a oltre mille chilometri dal confine con la Russia raggiungendo impianti di raffinazione del petrolio. Zelensky ha detto su Telegram che anche gli impianti di lavorazione del petrolio nel Tatarstan sono stati colpiti, insieme a una raffineria di petrolio nella regione di Ryazan. Il leader ucraino ha aggiunto che è stato colpito un sito utilizzato per immagazzinare e lanciare droni d’attacco nella regione di Kursk.

“,”postId”:”27646c9c-b9d4-44e2-ab12-f5116f962465″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T09:55:22.789Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T11:55:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”Kiev tenta la nazionalizzazione del colosso dell’acqua Ids Ukraine\””,”content”:”

Braccio di ferro legale in Ucraina per il controllo di Ids Ukraine: il governo di Kiev punta a nazionalizzare il colosso dell’acqua in bottiglia, ma la holding si oppone fermamente a colpi di ricorsi giudiziari. Lo riporta il Guardian. Trattandosi di un’azienda idrica, il governo la considera un bene strategico per il Paese in tempo di guerra e vuole affidarla a un gestore indipendente o nazionalizzarla del tutto. La controversia verte sulla quota del 34% detenuta dalla famiglia Patarkatsishvili, tra cui Liana Patarkatsishvili, produttrice dei principali marchi di acqua in bottiglia in Ucraina.  L’agenzia governativa ucraina che si occupa di questi beni (chiamata Arma) teme  che l’attuale gestione possa nascondere irregolarità, come il riciclaggio di denaro Il tentativo del governo ucraino è bloccato da ostacoli legali e burocratici. Nel 2022, le autorità ucraine avevano congelato le partecipazioni societarie di Ids Ukraine a causa della quota del 49% detenuta da investitori russi, tra cui Mikhail Fridman, fondatore del gruppo russo Alfa Group, soggetto a sanzioni occidentali per il suo sostegno al regime di Vladimir Putin. La famiglia Patarkatsishvili, attraverso i propri legali, fa sapere \”un bene non debba essere sottratto ad azionisti non sanzionati contro i quali non vi siano accuse o preoccupazioni, e difende questa posizione in tutti i procedimenti pertinenti dinanzi ai tribunali e alle autorità ucraine\”.

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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto una conversazione telefonica con l’omologo azero, Ilham Aliyev, durante la quale \”hanno discusso di diverse questioni urgenti relative alla cooperazione commerciale, economica e umanitaria\”. È quanto si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Cremlino. \”È stato concordato di intensificare i contatti bilaterali a vari livelli\”, ha riferito inoltre la presidenza russa.

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Oleg Ivashchenko, capo del Gur del Ministero della Difesa ucraino, in un’intervista a Ukrinform sostiene che la Russia disporrà di risorse sufficienti per muovere guerra all’Ucraina nei prossimi due anni. \”Le sanzioni devono davvero funzionare. Sappiamo da quali paesi – sostiene – provengono i componenti elettronici, le macchine utensili e i prodotti chimici speciali destinati alla Federazione Russa\”. 

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L’Ucraina ha colpito una raffineria di petrolio russa nella regione di Ryazan, nonché impianti di lavorazione del petrolio nella regione di Perm e nel Tatarstan, ha dichiarato lunedì il presidente Volodymyr Zelenskiy. Zelenskiy ha inoltre affermato che è stato colpito un sito utilizzato per lo stoccaggio e il lancio di droni d’attacco nella regione di Kursk, oltre a un obiettivo non specificato nel Mar Nero.

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Odessa, la terza città più grande dell’Ucraina, deciderà questa settimana se approvare una controversa proposta di legge per vietare la lingua russa in ambito musicale e letterario, nelle strade, nei parchi, nelle istituzioni pubbliche e nei luoghi di spettacolo e artistici statali. Lo riporta la Bbc. La proposta, attualmente al vaglio dei consiglieri comunali di Odessa, mira ad aggiungere ulteriori restrizioni all’uso del russo, già imposte dalla legislazione nazionale. La questione è particolarmente rilevante perché Odessa è una città a stragrande maggioranza russofona, sebbene il divieto riguarderebbe solo gli spazi pubblici, lasciando inalterato l’uso quotidiano della lingua russa. \”La lingua russa è un’arma della Russia e dobbiamo cercare di porvi rimedio\”, afferma l’avvocato di Odessa Artem Kartashov, che ha fornito consulenza alle autorità locali su un programma ufficiale per \”decolonizzare\” la città dalla sua eredità storica russa. \”Con la musica in lingua russa e altre cose, i russi cercano di decostruire l’identità ucraina e di influenzare soprattutto i giovani, perché crescono in un ambiente russofono.\”

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Il presidente americano Donald Trump dovrebbe parlare oggi prima con il leader russo Vladimir Putin e successivamente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo essere stato informato dai suoi inviati sull’esito degli ultimi colloqui a Mosca e Kiev. Lo ha riferito un funzionario statunitense al Kyiv Independent. Trump si consulterà prima con Steve Witkoff e Jared Kushner, che ieri hanno concluso la loro prima visita nella capitale ucraina dopo avere incontrato Putin il giorno precedente al Cremlino. Le telefonate con i due presidenti dovrebbero avvenire nel corso della giornata.

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Gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner hanno lasciato Kiev a bordo di un treno speciale, nella tarda serata di ieri. \”Abbiamo salutato il convoglio di Steve Witkoff e Jared Kushner. Li abbiamo ringraziati per la visita e, da parte di tutti noi, abbiamo augurato loro un veloce rientro e una geografia di missioni più estesa, in modo che anche altre città possano godere di fine settimana tranquilli\”, hanno scritto le ferrovie ucraine in un comunicato, in cui si fa riferimento alla tregua degli attacchi sulle capitali concordata da Kiev e Mosca in coincidenza con la missione degli inviati Usa.

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Il ministro dell’Interno tedesco Dobrindt ha dichiarato: \”La nostra libertà è minacciata esternamente dai droni russi e internamente da chi sostiene Mosca in parlamento.

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Vladimir Putin apre alla possibilità di accettare come volontari nelle unità regionali per la protezione di siti sensibili dai raid dei droni ucraini reduci feriti o persone con patologie gravi e irreversibili come la cecità, la sordità da entrambe le orecchie, o la schizofrenia. In risposta a una proposta del corrispondente di Vgtrk, Evgeny Poddubny, che è anche capolista di Russia unita alle elezioni legislative del 18-20 di questo mese, il presidente russo ha accolto l’estensione del bacino di reclutamento. \n\”Le persone nella categoria D hanno gravi patologie ma ci sono casi in cui sono in grado di portare a termine alcuni compiti, per esempio di prestare servizio presso le unità per la difesa aerea e la distruzione di droni. Non tutti possono farlo, certo. Ma ci sono volontari che dopo aver valutato le loro capacità implorano una eccezione che consenta anche a loro di prestare servizio nelle unità che proteggono i siti dagli attacchi dei droni. Quindi, non sulla linea del fronte, ma nelle loro città, insediamenti, sul loro posto di lavoro \”, ha affermato Poddubny. \”Sì, è una proposta che sostengo\”, ha risposto il Presidente, come riporta Meduza.

“,”postId”:”fd244be9-9bdf-438a-89e6-e0eb86d80264″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T07:52:26.260Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T09:52:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”Trump parlerà oggi con Putin e Zelensky\””,”content”:”

Secondo il Kyiv Independent, il presidente Donald Trump avrà oggi una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il rientro dei suoi inviati Witkoff e Kushner da Kiev.

“,”postId”:”9945e4cb-e066-493d-8b23-f57fb62de1f7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T06:20:37.480Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T08:20:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev, da inviati Usa proposte ‘piu’ efficaci’ per pace con Russia”,”content”:”

Gli inviati di Donald Trump a Mosca e poi a Kiev domenica hanno presentato nuove proposte \”più efficaci\” volte a porre fine alla guerra con la Russia, secondo quanto riferito dalla presidenza ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky, tuttavia, ha espresso preoccupazione per la possibilità che la guerra possa continuare quest’inverno, data la riluttanza del suo omologo russo Vladimir Putin a negoziare direttamente con lui. Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente americano, hanno presentato a Kiev nuove proposte \”più efficaci\” volte a porre fine alla guerra con la Russia, ha dichiarato domenica sera all’Afp un alto funzionario della presidenza ucraina. I due uomini sono partiti da Kiev in treno domenica sera, ha annunciato la compagnia ferroviaria ucraina, senza specificare la loro destinazione. Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati ​​domenica dalla Polonia, dopo aver incontrato Vladimir Putin a Mosca sabato sera. Volodymyr Zelensky ha avuto domenica i primi colloqui con gli inviati di Donald Trump, dai quali non è apparso ottimista. \”Contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra dovesse protrarsi fino all’inverno, come sembra al momento\”, ha dichiarato in una conferenza stampa domenica sera, al termine dei colloqui. Da parte sua, Steve Witkoff, che in precedenza aveva accolto con favore i colloqui \”molto significativi\”, ha affermato che Mosca e Kiev dovranno scendere a compromessi per trovare una via d’uscita dalla guerra che le vede contrapposte dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Intanto continuano gli attacchi: una persona è rimasta uccisa e altre quattro ferite nella regione russa di Perm, dopo che un attacco di droni ucraini ha danneggiato un edificio residenziale, secondo qunato ha dichiarato in una nota il governatore regionale Dmitry Makhonin.

“,”postId”:”76be97d2-9be3-458d-bcb5-13dc9671c02a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T05:34:18.246Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T07:34:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca, ‘colpite infrastrutture portuali e navi militari ucraine nel Mar Nero'”,”content”:”

Il ministero della Difesa russo ha rivendicato attacchi a \”infrastrutture portuali e navi militari impiegate a supporto delle forze armate ucraine\”. Ieri sera, \”droni d’attacco hanno colpito la Mavka, una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare, nel porto di Chornomorsk\” nell’oblast di Odessa, ha riferito il ministero. \”Questa mattina, droni d’attacco hanno colpito un complesso di produzione e carico utilizzato per lo scarico di materiale militare fornito alle forze armate ucraine dai paesi occidentali nel porto di Izmail. Nel Mar Nero, è stata colpita una motovedetta utilizzata per scortare navi che trasportano materiale militare\”.

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Gli inviati americani, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno lasciato l’Ucraina in treno. Lo rende noto il gestore ferroviario ucraino. 

“,”postId”:”beec0113-0736-460c-946d-4622c715b753″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T04:38:56.991Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T06:38:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: opportunità discutere da sicurezza a futuro “,”content”:”

\”La questione territoriale rimane rilevante. Penso che questioni cosi’ complesse possano essere risolte solo a livello di leader. Ma la cosa principale e’ che oggi abbiamo l’opportunita’ di discutere tutto: garanzie di sicurezza, il futuro dell’Ucraina e il piano di prosperita’. Stiamo parlando non solo di garanzie di sicurezza, ma anche di garanzie economiche per l’Ucraina – per ricostruire e riprendersi\”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, \”Tutti noi comprendiamo le sfide che ci attendono una volta terminata la guerra – prosegue – e le stiamo discutendo tra noi. Il nostro esercito deve essere forte, e per noi questa e’ una garanzia di sicurezza chiave. Le garanzie devono essere forti e chiare. Non dobbiamo temere alcuna sfida futura. E’ anche importante che i colleghi europei si siano uniti a noi per la terza parte delle nostre negoziazioni. Abbiamo concordato che Ucraina, Europa e Stati Uniti si incontreranno a breve\”.

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Il premier britannico Andy Burnham ha sentito al telefono Donald Trump per parlare di Kiev. Secondo quanto è emerso dal resoconto, entrambi concorderebbero sulla necessità di un cessate il fuoco.

La Russia ha revocato “il proprio consenso all’attività del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a San Pietroburgo, che dovrà cessare le proprie attività entro il 18 settembre 2026”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo, come misura di ritorsione alla chiusura del consolato russo a Bonn.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “l’auspicio che i negoziati in corso portino a risultati”. Tappa a Kiev per gli inviati di Trump dopo l’incontro al Cremlino con Putin, ma la pace resta un miraggio. ‘Servirà che tutti facciano compromessi’, dice Witkoff dopo i colloqui con Zelensky e alcuni consiglieri per la sicurezza nazionale europei definiti ‘sostanziali e importanti’. Il leader ucraino punta ad ‘una pace dignitosa’ ma parla anche di Patriot e del pacchetto che servirà a Kiev per superare l’inverno se la guerra dovesse continuare, ‘e finora sembra proprio di sì’.

Per approfondire:

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Gli ucraini vogliono la pace ma non a tutti i costi: i sondaggi

Le rilevazioni mostrano che l’opinione pubblica del Paese è sempre più stanca del conflitto ma anche che non è disposta ad accettare una cessazione delle ostilità a ogni condizione.

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Dal caso Lipsia alla guerra ibrida: tre scenari

L’inchiesta della polizia tedesca rispetto ai fatti dello scorso 4 agosto, quando un drone esplosivo era stato rinvenuto vicino a un aereo cargo ucraino fermo all’aeroporto di Lipsia, ne ha fatto risalire la presenza a Mosca nell’ambito della guerra ibrida avviata dalla Russia nei confronti dell’Unione Europea. Ma quali sono le altre implicazioni della vicenda?

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Più guerre, meno pace. Il mondo continua a diventare più bellicoso

Non sono solo impressioni generate dall’informazione, anche alcuni indicatori confermano che l’attuale periodo storico è tra i più violenti per quanto riguarda i conflitti che coinvolgono Stati.

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In Ucraina spunta l’ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra

Il Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l’acquisto di 30mila droni

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La Lettonia impone dazi del 300% sul grano russo e bielorusso

Il governo lettone prevede di introdurre un dazio del 300% sulle spedizioni dai porti del Paese di cereali provenienti dalla Federazione russa e dalla Bielorussia. Lo ha annunciato oggi il primo ministro lettone, Andris Kulbergs, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Riga. Kulbergs ha precisato che l’introduzione dei dazi sarà accompagnato da nuove procedure di controllo dei carichi di grano in transito in Lettonia, tra cui analisi di laboratorio per stabilirne precisamente l’origine. Sottolineando la necessità delle nuove misure per evitare l’utilizzo indiscriminato dei porti baltici da parte della Russia e della Bielorussia, il premier lettone ha auspicato l’adozione di analoghe misure da parte di tutti i Paesi della regione baltica. 

Burnham sente Trump: “Impegno comune per il cessate il fuoco in Ucraina”

Il premier britannico Andy Burnham e il presidente americano Donald Trump “hanno concordato sulla necessità di continuare a lavorare per un cessate il fuoco che impedisca ulteriori perdite di vite umane” nel conflitto russo-ucraino. È quanto emerge dal resoconto di una telefonata fra i due leader diffuso da Downing Street. Burnham ha sottolineato il sostegno del Regno Unito a Kiev e “ai recenti negoziati di pace guidati dagli Stati Uniti”. Sul Medio Oriente, il premier ha ricordato l’impegno di Londra per la pace, l’importanza della soluzione a due Stati, della riapertura di Hormuz e di evitare che l’Iran abbia l’arma atomica. 

Zelensky: “Usa valutano misure de-escalation in inverno”

Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità che Ucraina e Russia adottino misure per allentare le tensioni durante l’inverno, riavviando al contempo i negoziati per un accordo di pace più ampio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad Axios. Secondo Zelensky, il presidente russo Vladimir Putin conta su un altro inverno rigido per indebolire l’Ucraina, ma il Cremlino non vuole inimicarsi Donald Trump in vista delle elezioni di medio termine. “La mia impressione è che Putin abbia bisogno di Trump”, ha detto Zelensky. “Non vuole contrariarlo”. Alla domanda se Putin voglia concedere a Trump una vittoria diplomatica prima delle elezioni americane, Zelensky ha risposto: “Si'”.

L’ex capo dell’MI6 esclude tregua tra Ucraina e Russia entro la primavera

L’ex capo dei servizi segreti britannici per l’estero (MI6), John Sawers, ritiene che non potranno essere avviati negoziati di pace tra Ucraina e Russia prima della prossima primavera, ma è possibile che entro l’anno prossimo si creino le condizioni per una trattativa, in quanto entrambe le parti sono stanche del conflitto in corso dal 2022. In un’intervista al Financial Times, Sawers ha sottolineato che la possibilità di arrivare a una tregua potrebbe emergere “se la sofferenza da entrambe le parti continuerà a crescere” e se “i progressi ottenuti sul terreno dai russi non riprenderanno”. L’ex capo dell’intelligence britannica ha affermato inoltre che una pace duratura non arriverà finché Vladimir Putin resterà al potere, definendo le sue richieste il principale ostacolo a un accordo: il massimo che si può ottenere è un ritorno al livello di ostilità prima dell’invasione dell’Ucraina su vasta scala. Intanto, secondo alcune fonti citate dal quotidiano della City, l’Europa starebbe in questa fase perdendo la sfida della “guerra ibrida” attribuita a Mosca e dovrebbe fare di più per “difendersi” su questo terreno, a prescindere da un’eventuale tregua futura del conflitto in Ucraina. 

Zelensky: “Usa lavorano a de-escalation con Russia in vista inverno”

Gli Stati Uniti stanno valutando possibili misure di de-escalation tra Russia e Ucraina in vista dell’inverno, parallelamente alla ripresa dei negoziati per un accordo di pace più ampio. Lo ha dichiarato ad Axios il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, all’indomani dell’incontro a Kiev con gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. “Il messaggio che ho ricevuto è che i russi sono pronti a negoziare”, ha detto Zelensky, precisando tuttavia di restare scettico alla luce delle azioni di Mosca sul campo. Secondo il presidente ucraino, tra le ipotesi discusse ci sono intese “sugli impianti energetici e sulle spedizioni di grano, sulle infrastrutture elettriche e sulle esportazioni di petrolio e gas”. L’obiettivo sarebbe trovare, prima o durante l’inverno, misure che “possano avvicinare la parti alla pace”. 

Zelensky ritiene che Vladimir Putin punti sull’inverno per aumentare la pressione sull’Ucraina, ma che allo stesso tempo non voglia irritare Trump. “La mia sensazione è che Putin abbia bisogno di Trump. Non vuole farlo arrabbiare”, ha affermato, aggiungendo che Mosca “pensa davvero che questo inverno possa aiutarla a spezzarci” e rendere Kiev “più disponibile a compromessi”. Da parte sua, Zelensky ha chiesto garanzie di sicurezza, sostegno economico e nuove sanzioni verso Mosca: “Putin ha bisogno di soldi. Putin vuole soldi per continuare la guerra”. “Abbiamo settembre e ottobre per trovare un modo per parlare. Senza dialogo non avremo un risultato – ha concluso –  Penso che il presidente Trump possa trovare la strada per un vero avvio del processo negoziale prima del freddo inverno”. 

Ucraina, Meloni: “Lavoriamo per la pace duratura”

Guerra Ucraina, caute aperture di Mosca a nuovi colloqui

Media: “Allarme droni russi su Kiev nonostante la tregua”

Meno di un giorno dopo la partenza da Kiev degli inviati presidenziali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, la Russia ha lanciato droni su Kiev, nonostante sia in vigore fino a domani la tregua di tre giorni negli attacchi sulle rispettive capitali annunciata in occasione della missione della delegazione Usa. A riferirlo è il servizio ucraino della Bbc, riportndo che l’allarme è scattato alle 17:39 ora locale (le 16:39 in Italia). Secondo quanto riportato dai canali di monitoraggio ucraini, rilanciati dal Kyiv Independent, questo pomeriggio sono stati avvistati droni russi in volo verso Kiev. Al momento, le autorità non hanno segnalato attacchi o danni in città.

Finlandia inaugura una recinzione di 200 chilometri al confine con la Russia

La Finlandia ha inaugurato oggi una recinzione lunga 200 chilometri, realizzata a tratti lungo il confine orientale con la Russia, per scoraggiare Mosca dal “strumentalizzare” i migranti allo scopo di destabilizzare il Paese nordico. Helsinki ha chiuso il suo confine di 1.340 chilometri con la Russia nel dicembre 2023, dopo l’arrivo di oltre 1.300 migranti privi di visto. Da allora la situazione è rimasta calma, con solo pochi casi isolati di attraversamento illegale del confine. “Oggi la situazione è calma, ma tesa, e davvero non sappiamo cosa accadrà domani”, sottolinea ad Afp la ministra dell’Interno Mari Rantanen durante un evento con i media nei pressi del valico di frontiera di Nuijamaa, nel sud-est della Finlandia, dove le operazioni sono state sospese quasi tre anni fa. “Può cambiare molto rapidamente, ed è per questo che dobbiamo essere molto preparati”, ha aggiunto. 

Nel 2023, Helsinki aveva accusato Mosca di condurre una “guerra ibrida”, organizzando l’arrivo di cittadini di Paesi terzi al proprio confine; un’accusa respinta dal Cremlino. Questo era successo pochi mesi dopo che la Finlandia aveva abbandonato decenni di non allineamento militare aderendo alla Nato nell’aprile 2023. 

Secondo la Guardia di frontiera finlandese, l’”eccezionalmente vasto progetto infrastrutturale” ha coinvolto circa 1.000 proprietari terrieri e centinaia di aziende. Recinzioni simili sono state erette anche in Estonia, Lettonia e Lituania, oltre che in Polonia, lungo i rispettivi confini con la Bielorussia, per arginare l’ingresso di migranti. Il progetto finlandese è costato 356 milioni di euro, con costi di manutenzione annuali stimati tra i 2 e i 3 milioni di euro, secondo Erkki Matilainen, responsabile del progetto per la Guardia di frontiera. La tecnologia dei droni ha fatto enormi progressi, ma una recinzione di confine è ancora “considerata la soluzione migliore per il controllo”, ha sottolineato Matilainen.

Meloni: “L’Italia fa la propria parte per una pace giusta e duratura”

Con il primo ministro del Belgio “ci siamo confrontati sulle principali crisi in atto: a partire dall’Iran alla guerra in Ucraina, anche alla luce degli sviluppi di queste ore. Avete visto gli incontri degli inviati americani, prima a Mosca e poi a Kiev”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni dopo aver ricevuto a Palazzo chigi Bart De Wever. “L’Italia, come sempre, continua a fare la propria parte insieme ai partner europei per favorire un percorso negoziale verso una pace che deve essere giusta e duratura”, ha ribadito la premier.

La chiusura del consolato tedesco a San Pietroburgo

Nell’ambito delle misure di ritorsione adottate in risposta alla chiusura del  consolato Generale russo a Bonn e della Casa Russa della Scienza e della Cultura a Berlino, Mosca ha imposto la cessazione delle attività dei centri culturali tedeschi Goethe nella Federazione Russa. La chiusura della sede consolare e del centro culturale in Germania era stata decisa dopo il ritrovamento nell’aeroporto di Lipsia di un drone carico di esplosivo. Dell’incidente, avvenuto a inizio agosto, il governo tedesco ha formalmente accusato Mosca. Nella nota presentata dal ministero degli Esteri russo alla rappresentanza diplomatica tedesca si legge che “Ai dipendenti distaccati è ordinato di lasciare la Russia entro e non oltre il 13 settembre 2026”. La chiusura dei centri culturali, con sede a Mosca, Novosibirk e Ekaterinburg, era stata annunciata già giovedì dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Nello stesso giorno, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov aveva assicurato che Mosca non avrebbe avviato una spirale negativa nelle relazioni diplomatiche con Berlino. 

De Wever da Meloni: “Fare di più per la diplomazia”

“Con l’Ucraina e Russia dovremmo fare di più dal punto di vista diplomatico per raggiungere questo obiettivo, quindi per porre fine a questi conflitti”. Lo ha dichiarato il premier belga, Bart De Wever, nelle dichiarazioni congiunte a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Kallas: “Felice di vedere gli inviati Usa a Kiev dopo tante volte in Russia”

“Sono felice di vedere che la prima volta che gli inviati speciali Usa si sono recati a Kiev dopo essere stati più volte in Russia, e ciò ha significato per gli ucraini tre giorni senza bombardamenti sui civili: spero che abbiano sentito qual è la situazione sul campo”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Vilnius. “Gli ucraini hanno anche dimostrato loro che la Russia non è realmente interessata alla pace perché, come sapete, non ha fatto né offerto una sola concessione verso la parte europea”, ha aggiunto.

Witkoff: “Passi avanti per colloqui trilaterali”

“Sono stati compiuti progressi sostanziali, compresi passi avanti nella programmazione di ulteriori colloqui trilaterali. Trump sta lavorando intensamente per porre fine alle uccisioni e per giungere a una pace duratura e stabile”, ha detto Witkoff su X. “Su indicazione di Trump, i negoziatori americani hanno visitato Mosca e Kiev per facilitare un ulteriore dialogo per mettere fine alla guerra”, ha riferito Witkoff.

Parigi: “Per gli inviati Usa c’è nuova disponibilità russa”

Gli inviati americani in Russia e Ucraina, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno riscontrato una nuova disponibilità di Mosca a negoziare un accordo. Lo ha reso noto la presidenza francese, che ha riferito dello scambio a Kiev da Witkoff e Kushner con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Gran Bretagna, presenti all’incontro di ieri con Volodymyr Zelensky. “Gli americani ci hanno detto che c’è una nuova disponibilità russa a trattare, dopo le elezioni alla Duma (la Camera bassa del parlamento russo, dal 18 al 20 settembre, ndr) e che in questo contesto dovevamo prepararci a un nuovo inizio per i negoziati”, ha spiegato la presidenza francese in un briefing telefonico con i giornalisti.

Witkoff dopo la visita a Mosca e Kiev: “Progressi sostanziali”

Ci sono stati “progressi sostanziali”. Lo ha detto l’inviato Steve Witkoff dopo la visita in Russia e in Ucraina. 

Mosca chiude il consolato tedesco a San Pietroburgo

La Russia ha revocato “il proprio consenso all’attività del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a San Pietroburgo, che dovrà cessare le proprie attività entro il 18 settembre 2026”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo. La decisone è stata presa come misura di ritorsione alla chiusura del consolato russo a Bonn.  Tutti i suoi dipendenti dovranno lasciare la Federazione Russa entro tale data. 

Russia, arrestati altri 4 candidati partito pacifista Yabloko

Altri quattro candidati al Parlamento del partito pacifista Yabloko sono stati arrestati in Russia. Gli arresti del capo della sezione locale di Yabloko e di altri tre membri del partito sono avvenuti a Ekaterinburg, negli Urali. Secondo quanto riportato dai media ufficiali, i quattro esponenti di Yabloko aspiravano a partecipare alle prossime elezioni parlamentari. Konstantin Kiselyov, a capo della sezione di Ekaterinburg di Yabloko, è stato arrestato in mattinata mentre si recava a un dibattito televisivo. Le autorità accusano Kiselyov di “aver esposto simboli estremisti” per un post sui social media relativo al defunto leader dell’opposizione russa Alexei Navalny. Gli altri tre membri del partito sono stati arrestati con accuse simili. Se ritenuti colpevoli, i candidati di Yabloko non potranno partecipare alle elezioni parlamentari del 20 settembre. Il 28 giugno, un tribunale russo ha revocato la registrazione della lista dei candidati di Yabloko per le elezioni dell’assemblea regionale di Sverdlovsk (Urali), come già accaduto in precedenza con la lista federale del partito di opposizione per le elezioni parlamentari di settembre. Yabloko ha sottolineato che questa è la quinta regione in cui i tribunali sono riusciti ad annullare la registrazione dei suoi candidati nelle liste di partito, cosa già avvenuta a Leningrado, in Carelia, a Pskov e nel comune di San Pietroburgo.

Media: “Putin intenzionato a proseguire la guerra in Ucraina”

Il presidente russo Vladimir Putin resta intenzionato a proseguire la guerra in Ucraina dopo l’incontro con gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali i colloqui al Cremlino non hanno portato a una svolta. Putin è determinato ad assumere il controllo del Donetsk e ritiene che l’esercito russo possa raggiungere questo obiettivo nei prossimi sei mesi, aggiungono le stesse fonti. 

Zelensky rivendica attacchi su due raffinerie russe

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato gli attacchi con droni sulla regione russa di Perm a oltre mille chilometri dal confine, durante i quali sono stati colpiti impianti di raffinazione del petrolio. Sui social, il leader di Kiev ha fatto sapere che i droni ucraini hanno raggiunto anche un impianto di lavorazione del petrolio nel Tatarstan. Nella regione di Kursk, invece, le forze ucraine hanno colpito un sito utilizzato per immagazzinare e lanciare droni d’attacco.

Venezuela: “Rispetteremo gli accordi petroliferi con Cina e Russia”

Il Venezuela assicura che gli accordi petroliferi siglati con Cina e Russia saranno pienamente rispettati, nonostante la nuova intesa tra Caracas e Washington per lo sfruttamento di una parte delle riserve di greggio del Paese da parte degli Stati Uniti. “Abbiamo accordi con Cina e Russia e sono joint venture autorizzate a svolgere attività primarie. Rispettiamo molto questi accordi”, ha detto la ministra degli Idrocarburi Paula Henao in un’intervista all’emittente privata Venevision. Rispondendo a una domanda sul futuro della presenza cinese e russa nel settore petrolifero venezuelano dopo l’accordo con gli Stati Uniti, Henao ha assicurato che le società miste partecipate dai due Paesi “continueranno a svolgere le loro attività”. La questione è diventata centrale dopo che la Casa Bianca ha sostenuto che gran parte dei giacimenti interessati dall’intesa con Caracas era precedentemente controllata o gestita da società russe e cinesi. Washington ha accusato inoltre questi operatori di avere sottratto risorse al Venezuela senza investire adeguatamente nelle infrastrutture e nello sviluppo del Paese. Pechino aveva chiesto nei giorni scorsi che fossero tutelati i propri interessi in Venezuela. 

La fermata della nuova linea della metro di Mosca ha decorazioni ispirate a droni e guerra in corso

La stazione ‘Boulevard del generale Karbyshev’ sul primo tratto della nuova linea della metropolitana di Mosca inaugurata nei giorni scorsi è decorata con panelli dedicati ai droni e ad altri sistemi usati nel conflitto in corso contro l’Ucraina, incluso con l’acronimo Svo (Spetsialnaya voyennaya operatsiya) che la identifica. Il primo tratto della linea Rublovo-Arkhangelskaya è stato inaugurato sabato dal sindaco della città Sergei Sobyanin e da Vladimir Putin. 

Autorità russe, 5 morti e 15 feriti in regioni colpite da droni ucraini

Nelle regioni russe o sotto controllo di Mosca, 5 persone sono morte e altre 15 sono rimaste ferite a seguito di attacchi ucraini con droni nelle ultime ore. A Sebastopoli, nella penisola di Crimea, annessa nel 2014, una ragazza di 15 anni è stata uccisa, secondo quanto riferito sulla piattaforma Max dal governatore, Mikhail Razvozhayev. Altre tre persone, tra cui un adolescente di 16 anni, sono rimaste ferite. A Perm, negli Urali, un condominio è stato colpito da droni ucraini e una persone è morta, secondo quanto dichiarato dal governatore regionale, Dmitry Makhonin. Altre quattro persone sono rimaste ferite. Le forze armate ucraine hanno inoltre attaccato con droni diversi comuni nella regione di Belgorod, uccidendo due civili e ferendone altri due, secondo quanto riportato dal centro regionale per la risposta alle emergenze, citato da Interfax. Nel Donetsk, annesso da Mosca nel 2022, quattro civili sono rimasti feriti da droni ucraini a Horlivka, come riportato su Telegram dal sindaco della città, Ivan Prikhodko. Una residente di Rubizhne, nel Lugansk, è stata invece uccisa da un attacco delle forze armate ucraine alla sua auto, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione della regione ucraina sotto controllo russo, Leonid Pasechnik. 

Intelligence: “Economia russa più debole ma risorse sufficienti per guerra fino a 2028”

La Russia è economicamente molto più debole rispetto all’inizio dell’invasione, ma dispone ancora di risorse sufficienti per continuare la guerra contro l’Ucraina fino al 2028. Lo ha dichiarato il capo dell’intelligence militare ucraina (Hur), Oleh Ivashchenko, in un’intervista a Ukrinform. “I principali problemi dell’economia russa sono la carenza di forza lavoro, il crescente deficit del bilancio federale e il deterioramento della situazione nel sistema bancario – ha spiegato – Allo stesso tempo, dispone ancora di risorse sufficienti per condurre la guerra contro l’Ucraina. Non escludiamo che queste risorse possano durare per tutto il 2027 e il 2028”. 

Secondo Ivaschchenko, gli attacchi ucraini contro raffinerie, depositi, infrastrutture industriali e logistiche stanno contribuendo ad aggravare le difficoltà economiche di Mosca e il deficit russo, che “oggi ammonta a 82 miliardi di dollari”. Kiev punta inoltre a ostacolare la logistica russa nel Mar Nero, costringendo Mosca a ricorrere a rotte più costose per esportare cereali. “La Russia produce circa 130 milioni di tonnellate di grano all’anno. Circa 80 milioni servono per il fabbisogno interno, il resto va sui mercati esteri. E oggi questo è bloccato”, ha affermato il capo dell’Hur, sottolineando che Kiev considera tali esportazioni una fonte di risorse per l’economia e, di conseguenza, per lo sforzo bellico russo.

Merz: “Non sorprende la gioia di Mosca per la vittoria dell’AfD”

“A 2.500 chilometri da qui, verso est, c’è una gioia particolarmente grande per questo risultato elettorale”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, alludendo alla Russia dopo il trionfo dell’AfD in Sassonia-Anhalt. “Non è una sorpresa, se si guarda a chi ha cercato di favorire e contribuire a determinare questo risultato. Sappiamo quindi con chi abbiamo a che fare”, ha affermato Merz.

Mattarella: “Sostegno a Kiev, i negoziati portino risultati”

Integrazione europea, difesa comune, Gaza e Israele, migrazione e guerra in Ucraina. Sono stati questi i temi affrontati dal presidenti Sergio Mattarella in un colloquio al Quirinale con il presidente estone Alar Karis. In particolare, in due presidenti hanno confermato il sostegno all’Ucraina. Il presidente Mattarella ha anche espresso “l’auspicio che i negoziati in corso portino a risultati”. 

Mosca: “I missili Usa in Norvegia possono colpirci”

I sistemi missilistici americani schierati in Norvegia potrebbero colpire una parte significativa della Russia europea, compresa Mosca, e saranno quindi considerati obiettivi prioritari dalle forze di deterrenza strategica russe. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Consideriamo il dispiegamento in Europa di sistemi statunitensi in grado di lanciare missili a medio e corto raggio come un ulteriore passo nella serie infinita di azioni altamente destabilizzanti dei Paesi della Nato”, ha affermato Zakharova. Secondo la portavoce, l’Alleanza non nasconde l’intenzione di acquisire la capacita’ di condurre attacchi missilistici in profondità nel territorio russo. I sistemi americani trasferiti in Norvegia utilizzano celle di lancio Mk-41 e possono impiegare diversi tipi di missili contro obiettivi terrestri e navali. “Questi sistemi possono essere utilizzati per lanciare missili da crociera Tomahawk a lungo raggio e il loro dispiegamento in Norvegia consente di coprire un’ampia parte della Russia europea, compresa Mosca”, ha avvertito Zakharova. Le installazioni potrebbero quindi essere utilizzate dalla Nato “come strumento per azioni aggressive contro il nostro Paese e per raggiungere obiettivi strategici”. Washington e Oslo, ha aggiunto, “non dovrebbero sorprendersi” se nella risposta russa le forze di deterrenza attribuiranno “particolare importanza” ai siti di schieramento e comando dei sistemi americani e alle infrastrutture che li sostengono.

Attacco russo a Pryluky, in fiamme fabbrica americana di tabacco

Un incendio è scoppiato in una fabbrica di tabacco nella città di Pryluky, nell’area di Chernihiv, a seguito di un attacco russo. La fabbrica fa parte della multinazionale British American Tobacco. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Un incendio è scoppiato in una fabbrica di tabacco a Pryluky, nell’oblast’ di Chernihiv, a seguito di un attacco russo. I dipendenti dello stabilimento affermano che il tetto dell’impianto di produzione di sigarette è in fiamme. I vigili del fuoco stanno attualmente spegnendo l’incendio”, ha riferito un corrispondente di Suspilne sul posto. Testimoni oculari hanno affermato che tutti i dipendenti si trovavano in un rifugio al momento dell’attacco e nessuno è rimasto ferito. 

Zelensky: “Stiamo coordinando i prossimi passi e preparando nuovi incontri”

“Stiamo coordinando i passi successivi. Stiamo preparando i prossimi incontri e le comunicazioni. Le proposte ucraine sono costruttive e lo saranno sempre”. Lo scrive su Telegram Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato ieri i negoziatori statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, impegnati (dopo i colloqui col presidente russo Vladimir Putin sabato a Mosca) a cercare di riavviare i colloqui di pace. Il presidente ucraino aggiunge che “la cosa più importante è continuare a lavorare attivamente e congiuntamente affinché la diplomazia possa avere successo” e che negli incontri di ieri, a cui erano presenti anche i rappresentanti dell’E3 (Francia, Gran Bretagna e Germania), “abbiamo discusso nel dettaglio delle nostre esigenze in materia di difesa aerea, di un’adeguata cooperazione tecnologica e del pacchetto invernale necessario. I partner sanno cosa può funzionare e cosa dovrebbe funzionare entro l’inverno”. 

Raid di Kiev su Crimea, due morti a Sebastopoli

Le Forze di Difesa ucraine hanno lanciato una serie di attacchi contro installazioni militari russe in Crimea, nonchè nelle regioni di Lugansk e Zaporizhzhia. Lo riporta Rbc-Ucraina, citando una dichiarazione dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine. Tra il 6 e il 7 settembre, il personale militare ucraino ha colpito un importante snodo logistico russo nella zona di Vladyslavivka. In particolare, è stato colpito un ponte ferroviario sul Canale della Crimea settentrionale, utilizzato dai russi per il rifornimento logistico militare. 

Bardella: “Non possiamo finanziare sforzo bellico senza nulla in cambio”

“Non possiamo finanziare indefinitamente uno sforzo bellico senza ottenere nulla in cambio”. Lo ha dichiarato Jordan Bardella, co-leader del Rassemblement National (Rn), in un’intervista a Bloomberg Tv, citata dal Kyiv Independent, in cui ha sottolineato che la Francia non dispone più delle risorse necessarie per continuare a sostenere Kiev ai livelli attuali. “E soprattutto non possiamo dare a un altro Stato risorse che noi non abbiamo più”, ha aggiunto Bardella, secondo cui la Francia “sta affogando nel deficit”. Il leader di Rn ha comunque precisato di non essere favorevole ad “abbandonare” l’Ucraina, sostenendo che Parigi debba contribuire a difenderne l’integrità territoriale. Bardella ha ricordato che il suo partito chiede da tempo un cessate il fuoco e garanzie di sicurezza per Kiev. Il Rassemblement National, oggi in testa nei sondaggi in Francia, ha assunto dopo l’invasione russa del 2022 posizioni più distanti da Mosca rispetto al passato, pur continuando a criticare il volume di sostegno all’Ucraina garantito dal presidente Emmanuel Macron.

In Ucraina spunta l’ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra

Il Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l’acquisto di 30mila droni.

In Ucraina l'ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra

In Ucraina l’ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra

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007 Kiev: Russia ha risorse per altri 2 anni di guerra

La Russia si e’ indebolita economicamente, ma ha ancora risorse sufficienti per condurre una guerra contro l’Ucraina fino al 2027-2028. Lo ha affermato Oleg Ivashchenko, capo della Direzione generale dell’intelligence ucraina (Gur) del ministero della Difesa, in un’intervista a Ukrinform. Ivashchenko ha sottolineato che i principali problemi dell’economia russa sono la carenza di manodopera, il crescente deficit del bilancio federale e il peggioramento della situazione del sistema bancario. “Allo stesso tempo, la Russia ha ancora risorse sufficienti per condurre una guerra contro l’Ucraina. Non escludiamo che queste risorse saranno sufficienti anche per il 2027 e il 2028. Per garantire che la Russia non disponga di tali risorse, e’ necessario un lavoro congiunto con i partner. Le sanzioni devono funzionare davvero”, ha sottolineato Ivashchenko. 

Mosca: “Le posizioni dell’esercito russo migliorano”

Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno migliorato le loro posizioni e adottato linee migliori nella zona delle operazioni militari speciali, ha affermato in un comunicato il ministero della Difesa russo. “Le unità del gruppo di forze meridionale hanno migliorato le loro linee del fronte e hanno colpito distaccamenti di due brigate meccanizzate, due brigate di aeromobile e un reggimento d’assalto
delle forze armate ucraine vicino a Vysokoivanovka, Druzhkovka,
Kramatorsk, Krasny Molochar, Nikolayevka, Novosyolovka, Semyonovka e Slavyansk nella Repubblica popolare di Donetsk”, si legge nella nota. Nel corso della giornata odierna, il gruppo centrale delle forze ha migliorato la sua posizione tattica, mentre il gruppo occidentale ha preso migliorilinee e posizioni. “Le unità del gruppo di forze orientale si sono spostate più in profondità nelle linee di difesa nemiche”, aggiunge il comunicato.

Zelensky: “Continuiamo a lavorare per mantenere aperto canale diplomatico”

“La cosa più importante è continuare a lavorare insieme in modo attivo per mantenere aperto il canale diplomatico. Abbiamo avuto discussioni sostanziali sulle nostre esigenze in materia di difesa aerea, sulla relativa cooperazione tecnologica e sul pacchetto invernale di cui abbiamo bisogno. I nostri partner sanno cosa può dare risultati e cosa deve necessariamente produrre risultati in vista dell’inverno”. Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodomyr Zelensky in un post su ‘X’ dopo l’incontro con il suo team negoziale dopo i  colloqui a Kiev con gli inviati del presidente degli Stati Uniti. “Abbiamo svolto tre round di negoziati. Si sono uniti a noi anche i rappresentanti dell’E3 – Francia, Regno Unito e Germania. Ieri ho avuto inoltre un incontro a tu per tu con Steve Witkoff e Jared Kushner per discutere dei risultati della giornata”. 
Ora, sottolinea Zelensky, “stiamo coordinando i prossimi passi. Stiamo preparando i prossimi incontri e le prossime comunicazioni. Le proposte dell’Ucraina sono costruttive e lo saranno sempre”.

A Kiev si combatte anche la guerra dell’acqua minerale

L’Ucraina non è impegnata solo nella sanguinosa guerra con la Russia: all’orizzonte si sono profilati nuovi nemici, nei panni di un’impresaria teatrale britannica e della sua famiglia miliardaria. Un’aspra disputa con le autorità di Kiev che intendono sequestrare la società di acque minerali di cui sono comproprietari insieme a un oligarca russo. La controversia, riporta il Guardian, riguarda una quota del 34% detenuta dalla famiglia Patarkatsishvili nella
società  produttrice dei principali marchi di acqua in bottiglia
dell’Ucraina. Le partecipazioni societarie di IDS Ukraine sono state congelate dalle autorità ucraine nel 2022 a causa della quota del 49% detenuta nella società da investitori russi, tra cui Mikhail Fridman, fondatore del conglomerato russo Alfa Group, soggetto alle sanzioni occidentali per il sostegno dato al regime di Vladimir Putin. L’Agenzia ucraina per il recupero e la gestione dei beni (Arma) è stata incaricata di individuare una gestione indipendente per assumere il controllo dell’azienda, tra i cui azionisti di minoranza figura anche il governo georgiano. La responsabile dell’agenzia ucraina, Yaroslava Maksymenko, ha dichiarato di essersi ripetutamente scontrata con ostacoli legali e burocratici, dovuti in parte alla resistenza degli azionisti a cedere il controllo dei propri beni e che il New World Value Fund Limited – attraverso cui la famiglia Patarkatsishvili ha investito in IDS Ukraine – ha avanzato accuse infondate di condotta illecita da parte dei funzionari
dell’Arma. Maksymenko ha espresso preoccupazione per il rischio di
riciclaggio di denaro e di sottrazione di valore da IDS Ukraine qualora la società rimanesse sotto l’attuale gestione. Sono in corso procedimenti separati presso l’Alta Corte anticorruzione ucraina, nell’ambito dei quali gli azionisti si oppongono ai tentativi di nazionalizzare, in tutto o in parte, la proprietà di IDS Ukraine, considerata da alcuni esponenti del governo una risorsa strategica fondamentale in tempo di guerra. Un portavoce dei Patarkatsishvili ha dichiarato che la famiglia sostiene fermamente l’Ucraina sin dall’inizio dell’invasione russa, di essere oggetto di un trattamento ingiusto e di voler ricorrere alle sedi

Guerra Ucraina, nulla di fatto incontro inviati Usa-Zelensky

Cremlino: “Nuovi missili in Norvegia sono una minaccia, adotteremo misure”

La Russia vede come “una minaccia” il dispiegamento di nuovi sistemi missilistici e di artiglieria in Norvegia, e quindi dovrà “adottare ulteriori misure per garantire la propria sicurezza”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.

Wsj: “A rischio crisi per raid Kiev in Russia anche banche, aviazione e agricoltura”

Vladimir Putin ha ammesso che la campagna dei raid delle forze di Kiev contro l’economia della Russia è costata al Paese un punto percentuale di pil pari a 25 miliardi di dollari. Il Wall Street Journal ha cercato di esaminare l’impatto nei diversi settori colpiti, dall’agricoltura all’aviazione, dai combustibili al settore bancario.  Ad agosto in Russia, che ha iniziato anche a importare carburanti da India e Bielorussia, sono stati raffinati 3,8 milioni di barili di petrolio al giorno, contro i 5 milioni dello stesso mese del 2025, secondo i dati di Energy Aspects. La app più scaricata in questi ultimi mesi serve per aiutare gli automobilisti a trovare il benzinaio con carburante più vicino. Il costo del gas è aumentato del 19 per cento dall’inizio dell’anno. 
L’inflazione è al sei per cento, contro l’obiettivo della banca centrale del 4. Dal 18 luglio, ci sono stati più di 30 raid contro hub della logistica delle piattaforma di ecommerce Wildberries e Ozon provocando più di 10 miliardi di dollari di danni a infrastrutture e beni, con almeno 12 milioni di dollari di mancate vendire per i prossimi 12 mesi, secondo i dati della società di analisi russa Data Insight. Si temono effetti a ricaduta sulle banche, in particolare Vtb, creditore principale di Wildberries, che le deve 6-7 miliardi di dollari, e dei venditori che usano la piattaforma. Il titolo bancario ha perso il 25 per cento del suo valore alla borsa di Mosca. Ad aggravare la situazione per il settore bancario è la predisposizione dei russi, negli ultimi mesi, a tenersi contanti. Nel secondo trimestre il denaro ritirato dalle banche ha superato quello depositato. 
L’Ucraina da fine luglio ha di fatto chiuso il corridoio principale per l’esportazione di grano e altri cereali dalla Russia con una serie di raid contro i terminal e le navi cargo sul Mar Nero e nel Mare di Azov. L’export di grano russo è crollato del 50 per cento ad agosto, rispetto allo stesso mese del 2025, toccando il minimo dal 2010 (dati SovEcon, società di consulenza russa). Per la crisi del settore, il governatore della regione di Rostov ha dichiarato l’emergenza.  Anche l’aviazione civile è messa a dura prova, con 993 chiusure di aeroporti solo nel mese di agosto, cinque volte l’anno precedente.

Mosca: “Nessuna informazione su esito visita inviati Usa a Kiev”

Il Cremlino non ha ancora informazioni sull’esito dei contatti tra i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner e i
vertici ucraini, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale
russo Dmitri Peskov. “No, non abbiamo ancora informazioni sull’esito dei contatti tra i nostri colleghi americani a Kiev”, ha affermato Peskov come riporta la Tass.

Cremlino: “La missione di Witkoff e Kushner un piccolo passo verso la pace”

“Un piccolo passo verso la pace”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha giudicato l’esito dei colloqui avuti nel fine settimana dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

Zelensky:” Colpiti con droni impianti di raffinazione nel Tartastan”

Volodymyr Zelensky afferma che droni ucraini hanno colpito nella regione russa di Perm a oltre mille chilometri dal confine con la Russia raggiungendo impianti di raffinazione del petrolio. Zelensky ha detto su Telegram che anche gli impianti di lavorazione del petrolio nel Tatarstan sono stati colpiti, insieme a una raffineria di petrolio nella regione di Ryazan. Il leader ucraino ha aggiunto che è stato colpito un sito utilizzato per immagazzinare e lanciare droni d’attacco nella regione di Kursk.

Media: “Kiev tenta la nazionalizzazione del colosso dell’acqua Ids Ukraine”

Braccio di ferro legale in Ucraina per il controllo di Ids Ukraine: il governo di Kiev punta a nazionalizzare il colosso dell’acqua in bottiglia, ma la holding si oppone fermamente a colpi di ricorsi giudiziari. Lo riporta il Guardian. Trattandosi di un’azienda idrica, il governo la considera un bene strategico per il Paese in tempo di guerra e vuole affidarla a un gestore indipendente o nazionalizzarla del tutto. La controversia verte sulla quota del 34% detenuta dalla famiglia Patarkatsishvili, tra cui Liana Patarkatsishvili, produttrice dei principali marchi di acqua in bottiglia in Ucraina.  L’agenzia governativa ucraina che si occupa di questi beni (chiamata Arma) teme  che l’attuale gestione possa nascondere irregolarità, come il riciclaggio di denaro Il tentativo del governo ucraino è bloccato da ostacoli legali e burocratici. Nel 2022, le autorità ucraine avevano congelato le partecipazioni societarie di Ids Ukraine a causa della quota del 49% detenuta da investitori russi, tra cui Mikhail Fridman, fondatore del gruppo russo Alfa Group, soggetto a sanzioni occidentali per il suo sostegno al regime di Vladimir Putin. La famiglia Patarkatsishvili, attraverso i propri legali, fa sapere “un bene non debba essere sottratto ad azionisti non sanzionati contro i quali non vi siano accuse o preoccupazioni, e difende questa posizione in tutti i procedimenti pertinenti dinanzi ai tribunali e alle autorità ucraine”.

Cremlino: “Putin parla con presidente azero Aliyev, discussa cooperazione economica”

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto una conversazione telefonica con l’omologo azero, Ilham Aliyev, durante la quale “hanno discusso di diverse questioni urgenti relative alla cooperazione commerciale, economica e umanitaria”. È quanto si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Cremlino. “È stato concordato di intensificare i contatti bilaterali a vari livelli”, ha riferito inoltre la presidenza russa.

007 Kiev: “La Russia ha risorse per la guerra nei prossimi due anni”

Oleg Ivashchenko, capo del Gur del Ministero della Difesa ucraino, in un’intervista a Ukrinform sostiene che la Russia disporrà di risorse sufficienti per muovere guerra all’Ucraina nei prossimi due anni. “Le sanzioni devono davvero funzionare. Sappiamo da quali paesi – sostiene – provengono i componenti elettronici, le macchine utensili e i prodotti chimici speciali destinati alla Federazione Russa”. 

Reuters: “L’Ucraina colpisce una raffineria di petrolio russa e impianti di lavorazione del petrolio”

L’Ucraina ha colpito una raffineria di petrolio russa nella regione di Ryazan, nonché impianti di lavorazione del petrolio nella regione di Perm e nel Tatarstan, ha dichiarato lunedì il presidente Volodymyr Zelenskiy. Zelenskiy ha inoltre affermato che è stato colpito un sito utilizzato per lo stoccaggio e il lancio di droni d’attacco nella regione di Kursk, oltre a un obiettivo non specificato nel Mar Nero.

Media: “Le autorità di Odessa valutano stop lingua russa in arti e istituzioni pubbliche”

Odessa, la terza città più grande dell’Ucraina, deciderà questa settimana se approvare una controversa proposta di legge per vietare la lingua russa in ambito musicale e letterario, nelle strade, nei parchi, nelle istituzioni pubbliche e nei luoghi di spettacolo e artistici statali. Lo riporta la Bbc. La proposta, attualmente al vaglio dei consiglieri comunali di Odessa, mira ad aggiungere ulteriori restrizioni all’uso del russo, già imposte dalla legislazione nazionale. La questione è particolarmente rilevante perché Odessa è una città a stragrande maggioranza russofona, sebbene il divieto riguarderebbe solo gli spazi pubblici, lasciando inalterato l’uso quotidiano della lingua russa. “La lingua russa è un’arma della Russia e dobbiamo cercare di porvi rimedio”, afferma l’avvocato di Odessa Artem Kartashov, che ha fornito consulenza alle autorità locali su un programma ufficiale per “decolonizzare” la città dalla sua eredità storica russa. “Con la musica in lingua russa e altre cose, i russi cercano di decostruire l’identità ucraina e di influenzare soprattutto i giovani, perché crescono in un ambiente russofono.”

Media: “Attese telefonate Trump a Putin e Zelensky”

Il presidente americano Donald Trump dovrebbe parlare oggi prima con il leader russo Vladimir Putin e successivamente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo essere stato informato dai suoi inviati sull’esito degli ultimi colloqui a Mosca e Kiev. Lo ha riferito un funzionario statunitense al Kyiv Independent. Trump si consulterà prima con Steve Witkoff e Jared Kushner, che ieri hanno concluso la loro prima visita nella capitale ucraina dopo avere incontrato Putin il giorno precedente al Cremlino. Le telefonate con i due presidenti dovrebbero avvenire nel corso della giornata.

Witkoff e Kushner lasciano Kiev in treno, ferrovie augurano loro viaggi in altre città

Gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner hanno lasciato Kiev a bordo di un treno speciale, nella tarda serata di ieri. “Abbiamo salutato il convoglio di Steve Witkoff e Jared Kushner. Li abbiamo ringraziati per la visita e, da parte di tutti noi, abbiamo augurato loro un veloce rientro e una geografia di missioni più estesa, in modo che anche altre città possano godere di fine settimana tranquilli”, hanno scritto le ferrovie ucraine in un comunicato, in cui si fa riferimento alla tregua degli attacchi sulle capitali concordata da Kiev e Mosca in coincidenza con la missione degli inviati Usa.

Dobrindt: “Nostra libertà minacciata dai droni russi”

Il ministro dell’Interno tedesco Dobrindt ha dichiarato: “La nostra libertà è minacciata esternamente dai droni russi e internamente da chi sostiene Mosca in parlamento.

Putin accoglie proposta reclutamento volontari feriti, ciechi o con schizofrenia

Vladimir Putin apre alla possibilità di accettare come volontari nelle unità regionali per la protezione di siti sensibili dai raid dei droni ucraini reduci feriti o persone con patologie gravi e irreversibili come la cecità, la sordità da entrambe le orecchie, o la schizofrenia. In risposta a una proposta del corrispondente di Vgtrk, Evgeny Poddubny, che è anche capolista di Russia unita alle elezioni legislative del 18-20 di questo mese, il presidente russo ha accolto l’estensione del bacino di reclutamento. 
“Le persone nella categoria D hanno gravi patologie ma ci sono casi in cui sono in grado di portare a termine alcuni compiti, per esempio di prestare servizio presso le unità per la difesa aerea e la distruzione di droni. Non tutti possono farlo, certo. Ma ci sono volontari che dopo aver valutato le loro capacità implorano una eccezione che consenta anche a loro di prestare servizio nelle unità che proteggono i siti dagli attacchi dei droni. Quindi, non sulla linea del fronte, ma nelle loro città, insediamenti, sul loro posto di lavoro “, ha affermato Poddubny. “Sì, è una proposta che sostengo”, ha risposto il Presidente, come riporta Meduza.

Media: “Trump parlerà oggi con Putin e Zelensky”

Secondo il Kyiv Independent, il presidente Donald Trump avrà oggi una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il rientro dei suoi inviati Witkoff e Kushner da Kiev.

Kiev, da inviati Usa proposte ‘piu’ efficaci’ per pace con Russia

Gli inviati di Donald Trump a Mosca e poi a Kiev domenica hanno presentato nuove proposte “più efficaci” volte a porre fine alla guerra con la Russia, secondo quanto riferito dalla presidenza ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky, tuttavia, ha espresso preoccupazione per la possibilità che la guerra possa continuare quest’inverno, data la riluttanza del suo omologo russo Vladimir Putin a negoziare direttamente con lui. Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente americano, hanno presentato a Kiev nuove proposte “più efficaci” volte a porre fine alla guerra con la Russia, ha dichiarato domenica sera all’Afp un alto funzionario della presidenza ucraina. I due uomini sono partiti da Kiev in treno domenica sera, ha annunciato la compagnia ferroviaria ucraina, senza specificare la loro destinazione. Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati ​​domenica dalla Polonia, dopo aver incontrato Vladimir Putin a Mosca sabato sera. Volodymyr Zelensky ha avuto domenica i primi colloqui con gli inviati di Donald Trump, dai quali non è apparso ottimista. “Contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra dovesse protrarsi fino all’inverno, come sembra al momento”, ha dichiarato in una conferenza stampa domenica sera, al termine dei colloqui. Da parte sua, Steve Witkoff, che in precedenza aveva accolto con favore i colloqui “molto significativi”, ha affermato che Mosca e Kiev dovranno scendere a compromessi per trovare una via d’uscita dalla guerra che le vede contrapposte dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Intanto continuano gli attacchi: una persona è rimasta uccisa e altre quattro ferite nella regione russa di Perm, dopo che un attacco di droni ucraini ha danneggiato un edificio residenziale, secondo qunato ha dichiarato in una nota il governatore regionale Dmitry Makhonin.

Mosca, ‘colpite infrastrutture portuali e navi militari ucraine nel Mar Nero’

Il ministero della Difesa russo ha rivendicato attacchi a “infrastrutture portuali e navi militari impiegate a supporto delle forze armate ucraine”. Ieri sera, “droni d’attacco hanno colpito la Mavka, una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare, nel porto di Chornomorsk” nell’oblast di Odessa, ha riferito il ministero. “Questa mattina, droni d’attacco hanno colpito un complesso di produzione e carico utilizzato per lo scarico di materiale militare fornito alle forze armate ucraine dai paesi occidentali nel porto di Izmail. Nel Mar Nero, è stata colpita una motovedetta utilizzata per scortare navi che trasportano materiale militare”.

Witkoff e Kushner hanno lasciato il Paese in treno

Gli inviati americani, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno lasciato l’Ucraina in treno. Lo rende noto il gestore ferroviario ucraino. 

Zelensky: opportunità discutere da sicurezza a futuro

“La questione territoriale rimane rilevante. Penso che questioni cosi’ complesse possano essere risolte solo a livello di leader. Ma la cosa principale e’ che oggi abbiamo l’opportunita’ di discutere tutto: garanzie di sicurezza, il futuro dell’Ucraina e il piano di prosperita’. Stiamo parlando non solo di garanzie di sicurezza, ma anche di garanzie economiche per l’Ucraina – per ricostruire e riprendersi”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, “Tutti noi comprendiamo le sfide che ci attendono una volta terminata la guerra – prosegue – e le stiamo discutendo tra noi. Il nostro esercito deve essere forte, e per noi questa e’ una garanzia di sicurezza chiave. Le garanzie devono essere forti e chiare. Non dobbiamo temere alcuna sfida futura. E’ anche importante che i colleghi europei si siano uniti a noi per la terza parte delle nostre negoziazioni. Abbiamo concordato che Ucraina, Europa e Stati Uniti si incontreranno a breve”.



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